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Sviluppo urbanistico

La formazione dell’attuale struttura urbanistica di Travedona Monate può essere suddivisa in quattro diverse fasi:

Fase 1

 
Corrisponde ai nuclei antichi di Travedona e di Monate ed è il risultato delle stratificazioni ed accorpamenti determinatisi fino alla conclusione della prima guerra mondiale. Tra l’altro è bene ricordare che, anche amministrativamente, si trattava di due comunità distinte.

In quell’epoca le strade di collegamento esterno verso Varese, Angera, Besozzo e Vergiate, sono di dim3nsioni limitate e non favoriscono un’accelerazione del processo di sviluppo: in un certo senso contribuiscono all’accorpamento ed alla definizione dei nuclei entro dimensioni ben limitate ed invalicabili.

Anche la linea ferroviaria Gallarate Luino che lambisce il territorio comunale a levante, con la stazione ubicata a 2 chilometri dal centro di Travedona, non favorisce l’utilizzo del mezzo di trasporto ferroviario.

I nuclei abitativi assumono evidenti connotati di tipo rurale con cortine continue di edifici normalmente di due piani ; i cortili sono di varia dimensione, salvo alcuni che si caratterizzano come grandi spazi formanti ambienti irregolari ma ben usufruibili.

Foto vecchieIl cortile assomma in sé tutte le esigenze della vita degli abitanti. Sul lato meridionale sono poste, in genere le abitazioni costituite, al piano terreno, dalla cucina e dal soggiorno, con corpi di fabbrica semplici e porticato libero che si svolge anche al piano superiore dove si trovano le stanza da letto. Nel sottotetto o al secondo piano sono collocati i depositi delle granaglie e degli altri prodotti dell’agricoltura.
I servizi igienici e le letamaie sono poste al centro del cortile mentre sul retro dell’abitazione si trova l’orto per i bisogni domestici. Sul lato opposto del cortile o perpendicolarmente all’abitazione sono poste le stalle, i fienili ed i rustici.

Tutte le strutture sono limitate e commisurate alle esigenze minimali delle condizioni rurali del paese mentre tutta la popolazione è accorpata in uno spazio molto breve attorno ai campanili, non esistendo la cascina lombarda, tipica delle zone di pianura. Un altro elemento determinante e condizionante dell’accorpamento è il pozzo dell’acqua potabile, indispensabile punto di aggregazione.

Foto vecchieNei nuclei più centrali esistono edifici di qualche pretesa architettonica, ma sempre improntata ai caratteri semplici lombardi del XVII e XVIII° secolo mentre all’esterno sorgevano edifici di un certo rilievo quali casa Binda e villa Rucellai.

Quest'ultima, ora in completo abbandono, disponeva di un ampio parco progettato da Giuseppe Balzaretto, autore anche dei Giardini Pubblici di Milano e del parco di Villa Ponti a Varese.

Caratteristica generale che si mantiene col passare dei secoli è la presenza di masse verdi alberate, di varia essenza ( abete, cedro) che si inseriscono armonicamente nelle consistenze arboree a foglia caduca, tipiche del dolce paesaggio lacuale.

Fase 2

E’ il periodo compreso tra i due conflitti mondiali quando, con la formazione di una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed il graduale passaggio dall’economia rurale a quella di produzione artigianale ed industriale, si configurano le condizioni per un limitato sviluppo del paese attorno ai due nuclei originali.

Compaiono in questo periodo edifici di tipo unifamiliare a”villa” con proprio giardino, non privi di qualche ricercatezza formale. Si verificano anche alcuni insediamenti artigianali ma, soprattutto, è in questo periodo che la comunità affronta alcuni problemi di infrastrutture del tipo primario e secondario quali le reti idrica e fognaria, le scuole materne ed elementari, i cimiteri.

Fase 3

 
E’ la fase di sviluppo determinatasi tra il 1945 e gli anni 70, nella quale le attività agricole vengono progressivamente abbandonate e continuate, salvo rare eccezioni, a tempo parziale.

Infatti, nelle attività lavorative, assistiamo ad alcuni grandi cambiamenti:

  • la manodopera femminile viene prevalentemente assorbita in loco nelle attività di trasformazione, in particolare nella confezione, ed alimentari;
  • la manodopera maschile si orienta verso un pendolarismo a breve percorso, con particolare riguardo verso le nuove attività di Cassinetta di Biandronno, Ispra, Brebbia.
  • Sorgono o si sviluppano alcune unità operative.

In sostanza si determina un deciso miglioramento delle condizioni economiche delle popolazioni e quando viene costruita la “superstrada Besozzo – Vergiate” si accentua anche il fenomeno immigratorio.

La formazione di questa importante arteria comporta anche grandi inconvenienti, insieme ai vantaggi di un collegamento più rapido e razionale verso il sistema autostradale:

  • i nuclei di Travedona e Monate vengono nettamente separati in due tronconi;
  • la separazione avviene nella zona ecologicamente delicatissima lungo la sponda est del lago;
  • il richiamo del turismo di passaggio e di massa porta, nei fine settimana, migliaia di gitanti, assolutamente impreparati ad accostarsi ad un connotato naturale tanto delicato;
  • i problemi viabilistici, anziché risolversi, vengono resi molto più complessi, sommandosi a quelli dei flussi di traffico tra Varese e Ispra.

Contemporaneamente lo sviluppo degli insediamenti assume dimensioni accentuate: prevale la casa singola,circondata da area libera di notevole proporzione e l’asse di sviluppo diventa, in modo prevalente, la via Matteotti, cioè la vecchia strada di collegamento intercomunale verso sud; ma un po tutto il territorio di Travedona viene interessato da edificazione. Appaiono anche le case di fine settimana, sparse generalmente nelle zone di maggiore interesse paesistico.

Il nucleo di Monate invece, è caratterizzato da limitatissimi insediamenti: da un lato esiste una linea di tendenza dei residenti a conservare la loro identità; dall’altro lato le aree utili per l’edificazione risultavano di fatto bloccate da impedimenti di servitù.

In questo periodo, in assenza di strumenti urbanistici attuativi ( il Piano Regolatore sarà adottato nel 1979) si riscontrano varie “smagliature” sul territorio ma, in ogni caso, notevole è stato lo sforzo prodotto dalle diverse Amministrazioni comunali per potenziare le reti dell’acquedotto e fognaria, formare la rete del gas per usi diversi, incrementare la rete stradale interna, migliorare la struttura scolastica materna ed elementare e formare la scuola media, realizzare nuove strutture sportive e interventi migliorativi nei cimiteri, nelle aree a lago e per il verde pubblico.

Fase 4

E’ la fase attuale che, dagli anni ottanta, sul piano urbanistico locale è stata influenzata dall’adozione dei diversi strumenti urbanistici e dall’evoluzione economica nazionale.

E’ il periodo in cui le modificazioni politiche, economiche e sociali a livello mondiale hanno inciso in modo drastico sull’economia locale, modificando notevolmente la struttura delle attività economiche presenti sul territorio, con la sparizione di molte iniziative commerciali ed industriali.